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Guida tecnica C.R.C.

Canne fumarie: tipologie, problemi e soluzioni.

La canna fumaria è una parte fondamentale dell'impianto. Conoscerne le condizioni è il primo passo per capire se e come intervenire.

Il concetto

Non è solo un tubo che porta fuori i fumi.

La canna fumaria è il condotto che evacua i prodotti della combustione generati dall'impianto a cui è collegata. Il suo corretto funzionamento dipende dalla compatibilità tra il generatore, il condotto stesso e le condizioni reali in cui si trova.

  1. Generatore
  2. Condotto
  3. Evacuazione dei fumi

Il concetto principale

Ogni impianto ha la sua storia.

Le canne fumarie possono avere caratteristiche molto diverse in base alla tipologia dell'edificio, all'impianto e al generatore collegato, oltre che alle loro caratteristiche costruttive: materiali, dimensioni, sviluppo e configurazione. Età, stato di conservazione e condizioni di utilizzo completano il quadro.

Per questo ogni canna fumaria richiede una valutazione specifica. Prima la diagnosi. Poi la soluzione.

  • Edificio
  • Generatore
  • Combustibile
  • Condotto
  • Età
  • Condizioni reali

Un errore comune

Una nuova caldaia non rende nuova la canna fumaria.

Molti edifici hanno canne fumarie realizzate anni o decenni prima dei generatori oggi installati. Quando un vecchio generatore viene sostituito, il condotto a cui era collegato resta fisicamente lo stesso: cambia l'impianto, non automaticamente la canna fumaria. Per questo è importante verificare che il condotto esistente sia adeguato alle caratteristiche del nuovo generatore e alla configurazione dell'impianto.

Perché si deteriora

Le condense acide consumano la canna dall'interno.

La causa più comune di deterioramento è l'acido solforico contenuto nelle condense della combustione. Con il tempo corrode le pareti, apre crepe e porta al cedimento strutturale del condotto. Le canne a servizio delle caldaie a gas, le più diffuse negli edifici italiani, sono anche quelle che presentano più spesso problemi.

Attraverso le crepe i fumi escono dalla canna: compaiono macchie e infiltrazioni sui muri, odore di fumo negli ambienti e, nei casi più gravi, dispersione di monossido di carbonio negli appartamenti confinanti.

  1. Condense acide
  2. Crepe
  3. Cedimento strutturale
  4. Dispersione dei fumi

Durata

Dai 20 ai 30 anni, se mantenuta.

Una canna fumaria dura mediamente dai 20 ai 30 anni. Quanto a lungo, dipende soprattutto dalla manutenzione: pulizia e controllo annuali evitano i depositi di fuliggine, che ostacolano l'espulsione dei fumi e, stratificandosi sulle pareti, possono provocare un incendio della canna.

  • 20–30 anniDurata media di una canna fumaria

L'approccio C.R.C.

L'approccio C.R.C. parte dalla verifica, non da una soluzione predefinita.

Prima si comprende la situazione reale, poi si definisce l'eventuale intervento. Quando tecnicamente necessario, la verifica può comprendere sopralluogo, videoispezione, prova di tenuta o altri controlli appropriati.

Segnali da non ignorare

Quando una canna fumaria merita attenzione.

  • Sostituzione della caldaia o del generatore
  • Malfunzionamento del generatore di calore
  • Fumo che rientra negli ambienti o tiraggio insufficiente
  • Odore di fumo in casa o negli appartamenti vicini
  • Macchie e infiltrazioni sui muri attraversati dalla canna
  • Comignolo ostruito da nidi, animali o detriti
  • Dopo un incendio della canna fumaria

Questi elementi non costituiscono una diagnosi. Individuare il problema e la sua causa richiede una verifica tecnica.

Verso la soluzione

Quando il recupero è possibile.

C.R.C. può recuperare e adeguare il condotto esistente attraverso sistemi di risanamento, invece di ricorrere a una nuova costruzione.

Recuperare invece di demolire

Il recupero del condotto esistente può permettere di ridurre le demolizioni e l'impatto sull'edificio rispetto alla realizzazione di un nuovo condotto.

Sicurezza

Se sospetti una perdita di fumi.

Il monossido di carbonio non si vede e non ha odore, e può essere mortale. Se sospetti che la canna fumaria disperda fumi, spegni il generatore di calore e chiama un tecnico abilitato. Dopo un incendio della canna fumaria, prima di riaccendere l'impianto serve una videoispezione che ne verifichi lo stato strutturale.

Domande frequenti

Le domande più frequenti sulle canne fumarie

Che cos'è una canna fumaria?

È il condotto che espelle i residui della combustione prodotti da un apparecchio a gas o alimentato a legna.

Quanto dura una canna fumaria?

Mediamente dai 20 ai 30 anni. La durata dipende soprattutto dalla manutenzione.

Perché una canna fumaria si rovina?

Soprattutto per l'acido solforico contenuto nelle condense della combustione, che corrode le pareti fino a creparle e a provocarne il cedimento strutturale.

Perché compaiono macchie sui muri vicino alla canna fumaria?

Perché la canna è crepata: le condense filtrano nelle murature confinanti. È un segnale da far verificare con videoispezione e prova di tenuta.

Cosa devo fare se sospetto una perdita di fumi?

Spegni il generatore di calore e chiama un tecnico abilitato: la dispersione di fumi può portare monossido di carbonio negli ambienti.

Una vecchia canna fumaria deve sempre essere sostituita?

No. Qualsiasi tipologia di canna fumaria può essere risanata dall'interno, senza demolizioni, purché rispetti i requisiti dimensionali per il generatore collegato. Lo stabilisce la diagnosi, non l'età del condotto.

Hai un dubbio sulla tua canna fumaria?

Prima di decidere come intervenire, facciamola valutare. Sopralluogo, videoispezione e prova di tenuta sono prestazioni tecniche a pagamento: il costo viene comunicato prima di procedere. Il preventivo dell'intervento è gratuito.

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